sabato 23 aprile 2016

Riflessologia un precorso per riappropriarsi del sé. Un percorso verso l’identità.







 1) La tecnica di trattamento al piede ha origini antichissime. Il reperto più antico che testimonia l’uso di questa tecnica risale all’antico Egitto (2330°a.c), dipinti murari rinvenuti nelle tombe raffigurano scene di manipolazioni di mani e piedi. Altre testimonianze sono offerte da manoscritti rinvenuti dai Maya, Atzechi, Indiani e Cinesi, infatti è proprio in Cina che venivano usate tecniche di digitopressione basate sui principi dell’agopuntura e quindi sulla MTC.



2) E' però il dottor Fitzgerard, nei primi del 900, ad essere riconosciuto come padre fondatore della Riflessologia moderna occidentale. Lui sezionò il corpo in fette verticali che tagliano il corpo in dieci bande lineari ( o zone) attraverso tutto il corpo fino ai piedi e su di esse viaggia corrente energetica che tramite il massaggio vieme stimolata e attivata.

3) La Riflessologia Plantare è una tecnica di intervento manuale, naturale e non invasiva, che agisce sul piede consentendo alla persona di ritrovare l'equilibrio psicofisico. Nei piedi esistono zone riflesse collegate ad ogni organo del corpo, tramite la stimolazione di punti precisi che avviene durante il massaggio, si possono individuare gli organi che hanno problematiche e disarmonie che impediscono all'individuo di stare bene


4) Come dicevamo prima è una tecnica che trae origine, come l'agopuntura, la medicina orientale si basa su un approccio olistico dell'individuo. Olistico dal greco Olos "tutto" ovvero prendere in considerazione l'essere umano nel suo totale(corpo, mente, spirito) quindi nella sua integrità; non ponendo attenzione solo al sintomo fisico ma anche a come questo si è sviluppato, la causa che sta alla base.

Ecco che la Riflessologia diventa un mezzo per riequilibrare globalmente l’organismo su più piani. Un buon massaggio migliora la circolazione sanguigna, linfatica (molto importante nelle problematiche legate al tumore al seno e nella ripresa post-operatoria), migliora il tono muscolare, la flessibilità di tendini legamenti e articolazioni.
Favorisce il rilassamento generale, la depurazione dell’organismo migliorando la funzionalità di organi quali rene, intestino, cuore etc.
Con la riflessologia andiamo a lavorare su tensioni psico-fisiche che spesso sono alla base di alcuni disturbi intestinali, problemi di pressione, cefalee, nervosismo, ansia.
Qui entriamo  maggiormente nel vivo del tema di oggi che è quello collegato all’uso di questo strumento come recupero della propria identità a livello profondo.
Ogni zona riflessa tramite la digitopressione rilascia oltre alla tossine fisiche anche tossine emozionali depositate nei vari organi , nelle zone di testa, viscere, area genitale e così via.


5) Perchè questo accade?
Ogni organo, secondo la MTC, ha un suo significato simbolico e psicosomatico perché collegato ad emozioni quali paura, tristezza, euforia etc.
Permettendoci di entrare in contatto con le emozioni, il massaggio diventa un intervento non solo sul piano fisico ma anche sul piano emozionale, favorendo così un profondo  nutrimento interiore.
E’ un percorso di ascolto del proprio corpo e delle proprie emozioni.







Ricapitolando: la Riflessologia Plantare è un aiuto e un mezzo per


  • Concedersi tempo
  • Ascoltare il proprio corpo
  • Riappropriarsi della propria identità e del benessere psico-fisico 




Riflessologia Plantare: un percorso per riappropiarsi del sé. Un percorso verso l'identità."
[Estratto dalla presentazione a cura di Ilaria Nenzi, Counselor Professionale, Riflessologa Plantare]




2 commenti:

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